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Stazione meteo di Reggio Calabria

Rilevazioni dati meteoclimatici nel Comune di Reggio Calabria (RC)

Reggio di Calabria (AFI: [ˈrɛʤʤodikaˈlabrja] ascolta[?·info]; Rìggiu in dialetto reggino; Ρήγι, Rìghi in greco di Calabria), comunemente nota come Reggio Calabria, o semplicemente Reggio nel Mezzogiorno (prima dell’unificazione d’Italia), è un comune italiano di 180 504 abitanti, capoluogo dell’omonima città metropolitana, in Calabria.
È il primo comune della regione per popolazione e il terzo per superficie. Città di rango metropolitano, è capofila di un’agglomerazione di oltre 250 000 abitanti e sede del Consiglio regionale della Calabria.
L’area dello stretto, cuore della futura città metropolitana di Reggio, è una conurbazione dovuta alla continuità urbana ed alla forte interazione sociale ed economica di alcuni comuni della Provincia di Reggio Calabria, disposti a ridosso della città o lungo la sponda orientale dello Stretto di Messina di oltre 360.000 abitanti e il maggiore polo funzionale di una più vasta area metropolitana policentrica che conta oltre 550.000 abitanti facente parte della estesa e popolosa conurbazione siculo-calabra detta Arco etneo.

Stazione meteo

La stazione è ubicata a Reggio Calabria, in ambito urbano, a 82 m s.l.m. di quota
E’ una stazione CAE attiva in telemisura.
Fa parte della rete gestita dal Centro Funzionale Multirischi dell’Arpacal.
I suoi sensori attualmente attivi sono: pluviometro, termometro, radiometro, igrometro, barometro, misura di direzione e velocità del vento.

Clima

In base alla media desunta dai dati della stazione Arpacal, attiva dal 1924, la temperatura media dei mesi più freddi, gennaio e febbraio, si attesta a +11,6 °C e +11,8°C rispettivamente; quella del mese più caldo, agosto, è di +26,4 °C.
Le precipitazioni medie annue (su dati dal 1917 in poi) sono molto basse aggirandosi sui 597,9 mm con un minimo estivo e un picco esteso tra l’autunno e l’inverno.
Rarissime sono le nevicate: l’ultima ha interessato la città il 7 gennaio 2017 dopo decenni.

Classificazione del clima secondo Koppen

Il calcolo della classificazione climatica secondo Koppen è stato effettuato sulla base dei dati della stazione gestita dal Centro Funzionale Multirischi dell’Arpacal le cui caratteristiche sono riportate al termine.
La località in oggetto è caratterizzata da un clima del tipo:
Csa = climi temperati con estate secca (Sommertrocken temperierte Klimate) o clima etesio (Etesienklima); almeno un mese invernale (dicembre, gennaio e febbraio nell’emisfero boreale; giugno, luglio o agosto nell’emisfero australe) ha come minimo il triplo delle precipitazioni del mese estivo (giugno, luglio o agosto nell’emisfero boreale; dicembre, gennaio e febbraio nell’emisfero australe) più secco, che devono essere inferiore a 30 mm, con temperatura media del mese più caldo superiore a 22 °C.

Posizione

Il territorio comunale – la cosiddetta Grande Reggio frutto di una conurbazione avvenuta all’inizio del XX secolo – si sviluppa lungo la costa orientale dello stretto di Messina per circa 32 km e da mare a monti planimetricamente per altri 30 km circa con zone di mezza costa, collinari e montuose. Il comune di Reggio Calabria occupa una superficie di 236,02 km² e si estende da un livello altimetrico minimo di 0 metri ad un massimo di 1803 m s.l.m. Il centro storico del comune è situato ad un’altitudine media di 31 m. ed è compreso tra la fiumara dell’Annunziata (nord) e la fiumara del Calopinace (sud), mentre l’intero territorio comunale è compreso tra Catona (nord) e Bocale (sud).
La città si trova al centro di una più grande Area metropolitana in continuità territoriale, culturale, sociale ed economica con l’area metropolitana di Messina (separata solamente da un braccio di mare largo poco più di tre chilometri). Con essa costituisce l’Area Metropolitana Integrata dello Stretto o Città Metropolitana dello Stretto, area che in totale conta oggi circa 885.000 abitanti.

Monumenti e luoghi di interesse

Nel corso dei secoli vari eventi distruttivi, sia ad opera umana che naturale, hanno devastato la città che oggi presenta un aspetto moderno, effetto principalmente delle ultime ricostruzioni eseguite dopo il terremoto del 1908 fatte sulle vecchie rovine. Molte delle opere d’arte e degli edifici realizzati nei secoli sono andati perduti, tuttavia la città conserva esempi monumentali di pregio e antiche vestigia che testimoniano la sua storia plurimillenaria. Il centro della città è, quindi, in prevalenza caratterizzato dall’architettura dei primi decenni del Novecento, e presenta interessanti esempi di stile liberty, neogotico (Palazzo Zerbi), neoclassico (il Teatro Comunale Francesco Cilea), eclettico (Palazzo Mazzitelli) e di quello cosiddetto fascista (la Stazione Ferroviaria, il Museo Nazionale della Magna Grecia, opera di Piacentini, l’ex Caserma dei Giovani Fascisti). Nel contesto urbano, inoltre, emergono alcune fabbriche di rilievo quali il Castello Aragonese, in parte distrutto per creare le strade adiacenti allo stesso, nella parte alta della città, il vicino Duomo, completamente ricostruito dopo la distruzione del precedente edificio avvenuta con il terremoto del 1908, la Chiesa degli Ottimati, la Chiesa di S.Maria della Cattolica, la Chiesa della Graziella, sopravvissuti almeno in parte al sisma del 1908. La città è anche sede di un Museo Nazionale che, dopo quello di Berlino, è il più grande e importante museo che conserva i reperti della Magna Grecia e che annovera, tra altri reperti di pregio, i famosi Bronzi di Riace e la Testa del filosofo. Reggio Calabria affaccia sul mare e il suo lungomare, ha di fronte la Sicilia e nella fascia mediana ospita uno tra i più importanti orti botanici con varie specie di piante tropicali e alberi di ficus centenari e i resti delle mura greche e delle terme romane. Alle spalle della città si erge il massiccio dell’Aspromonte, che raggiunge i 1.998 m di altezza, con la stazione sciistica di Gambarie e il suo parco naturale.

Architetture religiose
• Duomo di Reggio Calabria
Cattedrale dell’arcidiocesi metropolitana, è l’edificio sacro più grande della Calabria. Ha opere d’arte come le imponenti statue ai lati della scalinata di San Paolo e Santo Stefano opera di Francesco Jerace, e la cappella del Santissimo Sacramento (monumento nazionale) tra i maggiori esempi di barocco calabrese, le cui pareti sono rivestite di intarsi marmorei policromi, provenienti dall’antico duomo.
• Chiesa degli Ottimati
• Chiesa della Graziella
È una delle chiese più antiche della città ed è in stile barocco calabrese. La chiesa fu inaugurata il 29 marzo 1691, come testimoniato da una iscrizione su marmo, e sorge nel quartiere di Sbarre. L’edificio, di modeste dimensioni, consta di tre corpi di fabbrica: la chiesa, il campanile e la sagrestia. Dopo lunghi lavori di restauro, la chiesa è stata restituita al culto il 30 aprile 2000.
• Chiesa cattolica dei greci
La chiesa rappresenta l’istituzione cristiana più antica della città. Le origini del tempio sono legate al culto cristiano-ortodosso e per secoli rappresentò la Cattedrale della città. In origine si trovava nei pressi di piazza Vittorio Emanuele II ma, dopo che il terremoto del 1783 la distrusse, fu riedificata nel 1876 nell’attuale sito posto nella parte alta del centro cittadino. La chiesa, di stile neoclassico, ha pianta a croce latina e presenta tre navate, delle quali la centrale termina con abside semicircolare. Di notevole importanza è il portale bronzeo dorato sul quale sono rappresentate simbolicamente alcune scene della vita di Gesù.
• Chiesa di San Giorgio al Corso
Opera di Camillo Autore, sacrario della città, architettura ispirata al classicismo commemorativo, è dedicata al patrono di Reggio. Fu inaugurata nel 1935 alla presenza del principe Umberto di Savoia e della principessa Maria Josè. Il tempio è assai severo per lo stile che si richiama alle architetture romane, tipiche del regime fascista.
• Chiesa di San Giuseppe al Corso
Chiesa in stile gotico italiano situata sul corso Garibaldi.
• Chiesa di Gesù e Maria
Si eleva nella piazzetta formata con l’incrocio di via Torrione, via Crisafi e via Cantore Giuseppe Morisani. Ha una facciata di stile classicheggiante che poggia su di una loggetta alla quale si accede con due scale laterali.
• Chiesa di San Sebastiano Martire al Crocefisso
La chiesa si eleva su un rialzo del terreno con le sue eleganti linee classicheggianti. È a unica navata e sulla parete di sinistra si aprono lecappelle del battistero e del S.S. Crocifisso, oltre che il grande campanile.
• Chiesa di Santa Lucia
Posta sulla centralissima via De Nava, si presenta in stile rinascimentale.

Architetture civili
• Teatro Francesco Cilea
Situato nel centralissimo Corso Garibaldi e intitolato al musicista di Palmi Francesco Cilea, è il teatro più grande della Calabria e dispone di una grande sala di stile ottocentesco dalla forma a ferro di cavallo. Le linee esterne sono ispirate all’architettura classica e riprendono i motivi e le forme architettoniche dalle origini magnogreche della città. Nel secondo dopoguerra il Teatro Cilea fu ampliato, divenendo così ancora più bello e funzionale, e venne re-inaugurato con Il Trovatore di Giuseppe Verdi.
Terminati ulteriori lavori che lo hanno tenuto inattivo per lungo tempo, da alcuni anni il Teatro Cilea è stato restituito alla città per proseguire la sua nobile tradizione artistica e culturale.
• Arena dello Stretto (o Teatro Senatore Ciccio Franco)
Teatro in stile greco, con vista dal lungomare Falcomatà sullo Stretto.
• Politeama Siracusa
È il più antico e tra i più prestigiosi, tra i pochi, teatri esistenti nella città dello Stretto all’indomani del terremoto del 1908.

Palazzi pubblici e privati
• Torre Nervi
Costruzione circolare opera dell’architetto Pier Luigi Nervi, che si staglia dal lido comunale Zerbi situato sotto Piazza Indipendenza in pieno centro cittadino. Dopo aver attraversato un ventennio di degrado, la struttura è recentemente tornata ad essere fruibile e ospita periodicamente iniziative artistico-culturali, tra le quali alcune in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti.
Tra gli altri palazzi storici si segnalano:
• Palazzo Barbera
• Palazzo del Bufalo
• Palazzo della Camera di Commercio
• Palazzo Campanella
• Palazzo Belfanti Centralino
• Palazzo Corigliano
• Palazzo De Blasio
• Palazzo Fiaccadori
• Palazzo della Provincia
• Palazzo Giuffrè
• Palazzo del Governo
• Palazzo Guarna
• Palazzo Mazzitelli
• Palazzo Melissari
• Palazzo Melissari-Musitano
• Palazzo Miccoli-Bosurgi
• Hotel Miramare
• Palazzo del Monte dei Paschi di Siena
• Palazzo Nesci
• Palazzo Pellicano
• Palazzo delle Poste
• Palazzo Romeo Retez
• Palazzo del Municipio
• Palazzo Spanò Bolani
• Palazzo Spinelli
• Palazzo Trapani-Lombardo
• Palazzo dei Tribunali
• Palazzo Vitale
• Palazzo Vitrioli
• Palazzo Zani
• Palazzo Zani-Spataro

Architetture militari
Le fortificazioni, rocche, castelli, torri e bastioni di Reggio, pur di epoche diverse, costituiscono il complesso sistema di difese di cui la città, ebbe necessità di dotarsi a causa della propria configurazione geografica.
Le principali fortificazioni della città includono:
• Castello Aragonese, così definito per le torri cilindriche merlate fatte costruire da Ferdinando d’Aragona nel 1459, ma in realtà di origine molto più antica, ritenuta anteriore all’invasione dei Goti di Totila del 549;
• Castelnuovo;
• Le motte che sulle colline facevano da corona alla città: Motta Anòmeri, Motta Rossa, Motta San Cirillo, Motta Sant’Aniceto, Motta Sant’Agata e Motta di Calanna;
• Forte Catona nell’omonimo quartiere;
• Torre Castiglia tra i quartieri di Pellaro e Bocale;
• Torre San Gregorio nell’omonimo quartiere;
• Batteria Modena nel rione Modena;
• Batteria Gullì nel quartiere di Arghillà;
• Batteria San Leonardo nel quartiere Catona;
• Batteria Pellizzeri e Batteria Pentimele Sud sulla collina di Pentimele;
• Batteria Fondo Versace-Spirito Santo nella zona est della città.

Siti archeologici
• Mura della città greca
Tra le poche sopravvissute fino ai giorni nostri, a testimonianza della vastità dell’antica polis di Rhegion. Ne esiste ancora un tratto tra il lungomare Falcomatà e il corso Vittorio Emanuele (sito archeologico denominato “Mura Greche”), uno sulla Collina degli Angeli (che sembra essere la testimonianza più antica risalente all’VIII secolo a.C.), ed uno sulla collina del “Trabocchetto” (denominato “Parco Archeologico Trabocchetto”). Al momento è possibile visitare solo quelle sul lungomare, risalenti al IV secolo a.C., che farebbero parte della ricostruzione operata da Dionisio II di Siracusa, avvenuta dopo che la città fu espugnata dal padre Dionisio I. Sono costituite da due file parallele di grossi blocchi di arenaria tenera. Recentemente hanno ospitato rappresentazioni teatrali d’epoca classica.
• Impianti termali di epoca romana
Rinvenuti da scavi effettuati sul lungomare, sono i ruderi di uno tra gli otto impianti termali presenti in città in epoca Romana, con resti di pavimento musivo a piccole tessere bianche e nere.
Il sito denominato “Terme Romane” è tra le poche testimonianze giunte ai giorni nostri del periodo in cui la città di Rhegium Julium fu Civitas Confoederata di Roma e prosperoso Municipium dell’Impero Romano in Magna Grecia. Sembra infatti che l’area interessata dall’impianto termale sia di gran lunga più estesa di quanto non sia la zona visitabile del sito, rendendo l’impianto paragonabile per estensione alle Terme di Diocleziano.
• Scavi archeologici di Piazza Italia
Gli scavi ipogei di Piazza Italia riesumano e consegnano la stratigrafia di Reggio Calabria: dal periodo greco al precedente e sino a dopo il terremoto del 1783. Il percorso sottostante alla piazza consente la visita ai resti del Corso principale cittadino e, in passato, meta dei re di Napoli e delle Due Sicilie o di altri grandi personaggi storici come Giuseppe Garibaldi.

Altro
• Lungomare Falcomatà
Il fronte a mare della città nel suo centro storico si sviluppa fra architetture in stile liberty e piante rare. Viene spesso chiamato “il più bel chilometro d’Italia”, probabilmente anche per via del miraggio della Fata Morgana che contribuisce a rendere la passeggiata particolarmente suggestiva.
• Corso Garibaldi
La via commerciale del centro storico con i più esclusivi negozi della città.
• Corso Vittorio Emanuele
Via parallela al corso con belle costruzioni in stile liberty.
• Strade Cannocchiale
Sulla zona collinare del centro storico e nei pressi delle Tre fontane e di Villa Nesci, dalla via Reggio Campi si dipartono scalinate che giungono fino al Lungomare Falcomatà. Queste strade sono particolarmente caratteristiche e dotate di un singolare effetto ottico: se dalla cima si osservano il mare e la Sicilia, si ha l’impressione che il panorama sia molto più vicino di quanto in effetti non sia realmente, per questo motivo, da molti reggini, esse sono chiamate “Strade Cannocchiale”.

Piazze
• Piazza Vittorio Emanuele II (detta Piazza Italia)
La piazza, posta al centro del corso Garibaldi, è sempre stata importante centro politico-amministrativo della città. Era infatti sede dell’agorà in epoca greca e sede del foro in epoca romana. L’attuale studio ed i recenti scavi archeologici hanno portato alla luce resti di antiche costruzioni distribuite in varie stratificazioni. Queste percorrono la storia della città dall’VIII secolo a.C. al XV secolo d.C. (dai greci agli angioini), esempio probabilmente unico nel suo genere. Dopo il terremoto del 1783, la piazza fu riprogettata dall’ingegner Giovan Battista Mori ed ebbe varie denominazioni fino all’attuale toponimo di piazza Vittorio Emanuele II. Nel 1869 al centro della piazza fu collocato il Monumento all’Italia dello scultore Rocco Larussa e da allora è identificata impropriamente dai reggini con la denominazione di Piazza Italia. Sulla piazza si affacciano a nord il palazzo del Municipio, a ovest il palazzo della Prefettura e a sud il palazzo della Provincia.
• Piazza De Nava
È la piazza su cui dà il prospetto principale il Museo Nazionale della Magna Grecia ed è intitolata al reggino Giuseppe De Nava, ministro del Regno d’Italia nel 1918 e nel 1921. Al centro della piazza, adorna di palme e aranci, sorge una monumentale fontana a due bocche, sormontata da una statua del ministro De Nava.
• Piazza del Carmine
Costituiva anticamente la porta d’ingresso sud della cinta muraria, attraverso la quale i garibaldini entrarono in città. Sulla piazza si affaccia l’omonima Chiesa del Carmine, nel cui interno si conserva un altare del 1787 in ricco stile barocco (appartenuto alla vecchia cattedrale distrutta dal terremoto del 1908). Decorato con marmi di colore verde e giallo, l’altare è sormontato da una nicchia e da un piccolo tempietto dove è conservata la statua in legno della Madonna del Carmine. La piazza dopo il recente restauro è stata adornata con una fontana artistica.
• Piazza Castello
Posta nella parte alta del centro storico della città, è un grande spazio verde con ampie zone per la socializzazione e lo svago. In essa si trova l’antico Castello aragonese.
• Piazza Garibaldi
Al centro della grande piazza, cuore di un quartiere multietnico, sorge la maestosa statua in marmo bianco di Carrara, opera di Alessandro Monteleone, raffigurante l’eroe dei Mille. Sulla piazza si affaccia la Stazione Ferroviaria Centrale, costruita nel 1925, nel cui atrio principale si trova un bassorilievo in ceramica dello scultore Michele di Raco che raffigura la Fata Morgana.
• Piazza Sant’Agostino
Originariamente Piazza Carlo Mezzacapo è oggi denominata impropriamente Sant’Agostino per la chiesa omonima che vi sorge, costruita nel 1937 in stile romanico-bizantino. Conserva un interessante quadro di San Filippo e San Giacomo. Sulla piazza si affaccia inoltre la Caserma Mezzacapo.
• Piazza Indipendenza
Nel cuore della città e del Lungomare Falcomatà, ospita la Stazione Lido ed è il centro nevralgico del traffico stradale reggino. La piazza è famosa in città per le vicissitudini della sua fontana artistica, ricostruita numerose volte deludendo sempre le aspettative dei reggini. Per questo è diventata simbolo delle originali scelte delle amministrazioni comunali, quindi argomento di una poesia del poeta satirico reggino Nicola Giunta.
• Piazza Duomo
Antistante la Cattedrale, è il cuore religioso del territorio reggino. Riedificata dopo il sisma del 1908, sorge alcuni metri più a sud rispetto alla sua antica collocazione. Celebre è la battaglia combattutavi nel 1860 tra i Mille di Giuseppe Garibaldie l’Esercito delle Due Sicilie.

Aree naturali
• Villa Comunale Umberto I
Dove la vegetazione mediterranea convive con autentiche rarità provenienti da ogni parte del mondo. Fino a qualche anno fa ospitava un giardino zoologico.
• Lungomare Falcomatà
Un polmone di 2,5 km di verde con imponenti alberi e molte piante esotiche.
• Parco Caserta
Un grande spazio verde che sorge sopra quella che fu la Fiera Agrumaria, al cui interno sorgono strutture sportive di rilievo.
• Parco della Rotonda, o Parco Robert Baden Powell
Sorge immediatamente sotto la Piazza Rotonda, vicino al Santuario di San Paolo. Ospita un teatro ed un grande spazio di verde attrezzato dove vengono svolti spettacoli di animazione e intrattenimento per minori.
• Pineta Zerbi
Spazio verde nei pressi della vecchia Stazione Lido (oggi divenuta Museo dello Strumento Musicale), dove ogni due settimane si tiene un mercatino dell’antiquariato durante la domenica.
• Parco della Mondialità
Nel quartiere di Gallico, ospita riproduzioni delle abitazioni tipiche di antiche civiltà.
• Villa Guarna, nel quartiere di Sbarre.
• Il Palmarium
Area a verde attrezzato sita nella zona prospiciente Palazzo Campanella, con piante di grande pregio e di specie talvolta uniche in Europa che provengono da tutte le cinque provincie calabresi

Museo nazionale della Magna Grecia
Il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, o Museo nazionale della Magna Grecia (noto anche come “palazzo Piacentini”), è uno storico ed importante ente di conservazione della cultura italiana, in possesso di una delle più ragguardevoli collezioni di reperti provenienti dalla Magna Grecia.
Formato inizialmente da un nucleo di materiale ceduto dal museo civico della città, sorto nel XIX secolo, il Museo archeologico nazionale della Magna Grecia è cresciuto poi con i molti reperti, frutto delle varie campagne di scavo condotte fino ad oggi dalla Soprintendenza archeologica della Calabria.
Oggi i nuovi reperti calabresi non sono più riuniti e custoditi in un museo unico, ma sono esposti in quelle località archeologiche nelle quali nuovi ritrovamenti hanno permesso d’allestire dei piccoli musei locali (Crotone, Locri, Roccelletta di Borgia, Sibari, Vibo Valentia, Lamezia Terme) che oggi affiancano il museo reggino.
Tra i materiali più significativi:
• Bronzi di Riace: ritrovati in provincia di Reggio, sono due grandi statue in bronzo, originali greci della metà del V secolo a.C. pervenuti in eccezionale stato di conservazione, che potrebbero raffigurare, secondo recenti studi, Tideo e Anfiarao o Eteocle e Polinice de I sette contro Tebe, provenienti da un più numeroso gruppo di guerrieri bronzei.
• Testa del Filosofo, ritrovata a Porticello vicino a Reggio Calabria, è un raro esempio di ritrattistica greca;
• Testa di Basilea, originale greco in stile “tardo-severo” del sec. V a.C., trovata nel relitto di Ponticello. Trafugata, fu venduta al museo di Basilea, da cui prese il nome prima della restituzione. Oggi è esposta nel Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria.di Reggio, acquisito di recente dal museo, è una piccola statua marmorea, forse di un atleta vittorioso, di recente esposto in occasione dei XX Giochi olimpici invernali;
• Testa di Apollo Aleo in marmo, da Cirò;
• Gruppo dei Dioscuri che scendono da cavallo nella battaglia della Sagra, da Locri Epizefiri;
• Tavole bronzee, dell’archivio del tempio di Zeus di Locri Epizefiri;
• Collezioni di pinakes, ex voto in terracotta recanti a rilievo scene del ratto di Persefone provenienti da Locri Epizefiri;
• Collezioni di gioielli, di specchi in bronzo, e medagliere.

Credits

La maggior parte delle informazioni è desunta da:
https://it.wikipedia.org/wiki/Reggio_Calabria
https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_nazionale_della_Magna_Grecia
http://www.cfd.calabria.it
Il calcolo del tipo di clima secondo Koppen è stato eseguito mediante il calcolatore disponibile su http://www.meteotemplate.com/template/plugins/climateClassification/koppen.php

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