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Stazione meteo di Crotone

Rilevazioni dati meteoclimatici nel Comune di Crotone (KR)

Crotone (Cutron in dialetto crotonese) è un comune italiano di 64 653 abitanti capoluogo dell’omonima provincia in Calabria. È il sesto comune della regione per popolazione e per superficie.
La città fu fondata da coloni greci provenienti dalla regione dell’Acaia nella seconda metà dell’VIII secolo a.C. nel luogo di un preesistente insediamento indigeno, e rappresentò grazie alla diffusione del fenomeno italico-pitagorico il centro più importante della Magna Grecia. La città vecchia si sviluppa in un dedalo di stretti vicoli e piazzette fino al duomo e alla centrale piazza Pitagora, punto di contatto tra città vecchia e nuova.
A Crotone è stato intitolato l’omonimo cratere sulla superficie di Marte

Stazione meteo

La stazione è ubicata in Crotone, sul porto 5 m s.l.m. di quota
E’ una stazione CAE attiva in telemisura.
Fa parte della rete gestita dal Centro Funzionale Multirischi dell’Arpacal.
I suoi sensori attualmente attivi sono: pluviometro, termometro, nivometro, igrometro, radiometro, direzione del vento, velocità del vento, idrometro, barometro, mareografo.

Clima

Il clima si presenta temperato. L’inverno è generalmente mite, anche se sono possibili temporanee ma repentine diminuzioni di temperatura con occasionali nevicate (1956, 1965, 1991, 1998, 2001, 2006, 2008, 2015, 2017, 2018), in caso di afflusso di aria polare. L’estate è calda ma discretamente ventilata dalla brezza di mare; solo in presenza di ondate di calore con venti di scirocco o libeccio, le temperature massime possono attestarsi attorno ai 40 °C ma con bassi tassi di umidità relativa (punta max 48 °C, 1998). Anche i venti forti caratterizzano il clima crotonese. Il 25 Novembre 2018 una tromba d’aria ha interessato l’immediata periferia di Crotone.
In base alla media desunta dai dati della stazione Arpacal, attiva dal 1925, la temperatura media dei mesi più freddi, gennaio e febbraio, si attesta a +9,8°C e +10,2°C rispettivamente; quella del mese più caldo, agosto, è di +26,2°C. Le precipitazioni medie annue (periodo di calcolo dal 1916 in poi), si aggirano sui 662,3 mm e si concentrano principalmente in autunno, con massimo secondario invernale; tra la primavera e l’estate può accentuarsi notevolmente la siccità, con qualche raro temporale pomeridiano.

Classificazione del clima secondo Koppen

Il calcolo della classificazione climatica secondo Koppen è stato effettuato sulla base dei dati della stazione gestita dal Centro Funzionale Multirischi dell’Arpacal le cui caratteristiche sono riportate al termine.
La località in oggetto è caratterizzata da un clima del tipo:
Csa = climi temperati con estate secca (Sommertrocken temperierte Klimate) o clima etesio (Etesienklima); almeno un mese invernale (dicembre, gennaio e febbraio nell’emisfero boreale; giugno, luglio o agosto nell’emisfero australe) ha come minimo il triplo delle precipitazioni del mese estivo (giugno, luglio o agosto nell’emisfero boreale; dicembre, gennaio e febbraio nell’emisfero australe) più secco, che devono essere inferiore a 30 mm, con temperatura media del mese più caldo superiore a 22 °C.

Posizione

La città è situata sul versante est della Calabria, si affaccia sul mar Ionio presso la foce del fiume Esaro, e il territorio comunale fa parte dell’Autorità del bacino interregionale del fiume Esaro. Il comune ha una superficie di 182 kmq e il capoluogo si trova a 8 m s.l.m.
Il territorio meridionale è immerso interamente nell’area marina protetta di Capo Rizzuto e inoltre, a fare un ulteriore supplemento a questo scenario, è presente il promontorio di Capo Colonna dove è rimasta l’unica colonna del Tempio di Hera Lacinia, anticamente detto Lakinion Akron, che chiude la città in una grande conca che la divide dal golfo di Squillace.

Monumenti e luoghi di interesse

La città vecchia si snoda dalla piazza del Castello di Carlo V, di proprietà dello Stato, su cui si affacciano imponenti palazzi nobiliari come Palazzo Morelli, sede dell’Ufficio territoriale di Crotone e della Sila della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, e il settecentesco Palazzo Barracco. Da qui un dedalo di vie molto strette (i vineddri o vichi) e numerose piazze sulle quali affacciano massicci palazzi nobiliari. Su via Risorgimento è posto il Museo archeologico nazionale di Crotone. Si arriva così al Duomo e nella centralissima piazza Pitagora, giuntura tra la città vecchia e la città nuova. La pescheria è un caratteristico quartiere del centro storico. Qui si incontrano vari esempi di arte: il Duomo edificato nell’XI secolo, poi ristrutturato nel Cinquecento e nel Settecento. All’interno troviamo una fonte battesimale con base zoomorfa ed il quadro della Madonna di Capocolonna o Madonna Nera, oggetto di devozione.
La chiesa di Santa Chiara è sorta su un monastero del Quattrocento. All’interno troviamo degli affreschi del Settecento e un pavimento in maiolica napoletana. La chiesa barocca di San Giuseppe, o “chiesa dei nobili”, dove oltre all’imponente portone di ingresso in legno troviamo due sculture lignee risalenti alla fine del Seicento.
Tra la fine dell’Ottocento ed i primi decenni del Novecento si sviluppano interessanti architetture lungo via Vittorio Veneto, via Cutro, via Mario Nicoletta, viale Regina Margherita, via Reggio e via Poggioreale dove, in particolare, sono conservati esempi di edifici in stile Liberty realizzati tra il 1925 e il 1935.
La città nuova si snoda sull’asse viario di via Cutro che parte dalla centralissima piazza Pitagora fino ad arrivare a Vescovatello e poi sulla SS 106 Jonica. La più recente espansione della città ha inizio alla fine degli anni ottanta con la creazione del quartiere Tufolo. Dalla fine degli anni novanta, con una serie di alti e bassi, Crotone continua ad espandersi. A sud della città si sono sviluppati i quartieri di Fondo Farina e Poggio Pudano. Molti di questi nuovi quartieri però risultano isolati dal centro della città e l’insieme dei servizi erogati (strade ampie, trasporti pubblici, allacciamento alla rete fognaria, centri di aggregazione e ritrovo) sono spesso carenti. Il tessuto imprenditoriale è quasi assente in questa zona, che assume una tipologia prevalentemente residenziale. A causa della conformazione territoriale (colline argillose che “dividono” letteralmente in due la città) si è soliti definire la nuova zona che si estende a partire dal vasto quartiere Tufolo fino a Fondo Farina e Poggio Pudano Crotone 2; strutture importanti presenti il PalaKrò (palazzetto sportivo polivalente), la nuova caserma dei Vigili del Fuoco e da poco (2008) la struttura di rilevanza regionale della Croce Rossa Italiana.
Il tratto di viale Cristoforo Colombo è stato ultimato nel 2002 ed è subito divenuto il centro della vita notturna del crotonese, soprattutto nella stagione estiva (dopo le 20 è isola pedonale chiusa al traffico). Da qui si accede facilmente al porticciolo turistico.
Di più recente riqualificazione è il tratto di costa che prende il nome di Lungomare Gramsci.

Credits

La maggior parte delle informazioni è desunta da: https://it.wikipedia.org/wiki/Crotone
Il calcolo del tipo di clima secondo Koppen è stato eseguito mediante il calcolatore disponibile su http://www.meteotemplate.com/template/plugins/climateClassification/koppen.php

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