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Settimana prossima sull’ALTALENA: dal CALDO al FREDDO in pochi giorni?

Le stagioni intermedie, come l'autunno e la primavera, sono i periodi dell'anno caratterizzati, si sa, dalla maggiore variabilità del tempo atmosferico: non è raro passare, anche nell'arco di poche ore, da situazioni "quasi estive" a condizioni "quasi invernali".

Lo premettiamo sin da subito a scanso di equivoci: questa variabilità estrema è del tutto normale, visto che l'autunno, ad esempio, è la stagione durante la quale il freddo prodotto alle alte latitudini inizia a sconfinare verso sud scontrandosi con l'aria ancora molto calda che dalle zone subtropicali ancora perviene alle medie latitudini, provocando quindi, a volte, fenomeni intensi (si pensi alle alluvioni che in questo periodo dell'anno colpiscono con maggiore frequenza la nostra penisola) e cambi repentini delle condizioni meteorologiche.

Il mese di ottobre 2016 sembra non voler fare eccezione a questa regola ormai assodata nel corso degli anni: da lunedì 24 ottobre, infatti, una profonda saccatura in atlantico tenderà ad affondare a largo della penisola iberica distaccandosi quindi, dal vortice islandese da cui ha avuto origine. Questo isolamento (cut-off) favorirà il richiamo di aria calda a tutte le quote dal nord-Africa verso il bacino occidentale del Mediterraneo e sull'Italia dove, quindi si aspetta, da martedì 25 / mercoledì 26 un rialzo delle temperature su valori oltre le medie del periodo (vedi fig. 1), con picchi, quasi estivi, anche di 27°/28° nelle zone interne vallive.

 

Poi però, sembra possa accadere anche qualcos'altro…vogliamo sottolineare il verbo sembrare, perchè essendo una previsione a lungo termine potrà essere soggetta, nei prossimi giorni, a cambiamenti anche radicali.

Al momento, quindi, stando a quanto ipotizzato dai modelli di previsione globale più affidabili al mondo (l'americano GFS e l'europeo ECMWF), sembra che il vortice islandese, rimasto "orfano" della saccatura ormai relegata nell'Oceano Atlantico a largo delle coste africane, possa favorire, a partire da giovedì 27 ottobre, la rimonta di un promontorio dell'Anticiclone delle Azzorre verso est che potrebbe fondersi con l'altro promontorio cioè quello africano, che nel frattempo avrà già apportato il suo carico di caldo sulla nostra penisola. Tale fusione, però, sposterebbe l'asse di questo nuova area anticiclonica verso la Spagna, esponendo l'Italia a un nuovo peggioramento che dalla Scandinavia potrebbe apportare maltempo sulle regioni adriatiche, del centro-sud e sulla nostra regione (soprattutto i versanti ionici) con un notevole calo delle temperature, grazie ad intensi venti da nord-est (grecale) che dovrebbero attestarsi su valori tardo-autunnali: tutto questo a partire da giovedì 27 e fino alle prime ore di sabato 29 ottobre (vedi fig. 2), .

Ora però ci fermiamo qui perchè ci siamo spinti fin troppo oltre: ovviamente il consiglio è sempre quello di seguire i nostri prossimi aggiornamenti su www.meteoincalabria.com

fig. 1

 

fig. 2

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