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Prima metà di novembre: dal caldo alla NEVE…in meno di 15 giorni!

ECCOCI NUOVAMENTE CON I NOSTRI RESOCONTI CLIMATICI DEI CAPOLUOGHI DI PROVINCIA CALABRESI…

Sulla base dei dati del Centro Funzionale Multirischi della Calabria, analizziamo, pertanto, l’andamento climatico della prima metà del mese di NOVEMBRE 2016.

1. INIZIAMO CON ANALIZZARE L’ANDAMENTO DELLE TEMPERATURE…  

…fornendo per ogni città i valori medi mensili delle minime, delle medie e delle massime:

Città Temp. Minima Temp. Media Temp. Massima
Cosenza +9,0° +13,0° +18,4°
Crotone +12,7° +16,7° +20,1°
Catanzaro +12,2° +15,0° +18,5°
Vibo Valentia +11,0° +13,7° +17,3°
Reggio Calabria (*) +15,7° +18,3° +21,4°

(*) manca il dato del 2 novembre

1.1 Escursioni termiche

Come si può notare la più grande escursione termica spetta come sempre alla città di Cosenza (9,4° di differenza tra le medie delle massime e delle minime).

La città con la più bassa escursione termica, invece, è risultata Reggio Calabria (con 5,7°).

1.2 Massime e minime assolute

La massima assoluta del periodo è stata di 24,6° il 7 novembre a Crotone.

La minima assoluta è stata invece di 3,6° registrata il 1 novembre nella città di Cosenza (per vedere le massime e minime assolute della prima metà del mese di novembre 2016 per ogni capoluogo vedi fig.1).

1.3 Le città più fredde e più calde

Analizzando i valori medi abbiamo che la città capoluogo più calda è risultata Reggio Calabria con +18,3° e Crotone con +16,7°.

La città più fredda è risultata invece Cosenza, con una temperatura media di 13,0° “battendo” le città di Vibo Valentia (13,7°) e Catanzaro (15,0°) (per vedere le temperature medie della prima metà del mese di novembre 2016 per ogni capoluogo vedi fig.2).

1.4 Anomalie di temperatura

Vediamo adesso quanto questi valori si discostano dalle medie del periodo.

Ebbene, analizzando i dati forniti sempre dal Centro Funzionale Multirischi della Calabria, per il ventennio 1987-2006, per la prima metà del mese di novembre, vediamo che:

Città Media della prima metà di NOV nel periodo 1987-2006 Anomalia termica della prima metà di NOV  2016
Cosenza +13,2° – 0,2°
Crotone +15,8° + 0,9°
Catanzaro +14,6° + 0,4°
Vibo Valentia +14,2 (*) – 0,5°
Reggio Calabria +17,5° + 0,8°

(*) riferite al periodo 2000-2015

Per vedere su carta le anomalie termiche della prima metà del mese di novembre 2016 per ogni capoluogo vedi fig.3.

2. ANALIZZIAMO ORA LE PIOGGE…

…fornendo per ogni città i valori di pioggia e il numero di giorni piovosi:

Città Pioggia periodo [mm] N° giorni di pioggia (*)
Cosenza 167,6 7
Crotone 8 5
Catanzaro 64 7
Vibo Valentia 61,6 5
Reggio Calabria 8,2 4

(*) per giorno piovoso, in questa sede, si intende un giorno in cui il pluviometro ha segnato un accumulo maggiore o uguale a 0,2 mm.

In figura 4, si riportano i valori di pioggia della prima metà del mese di novembre 2016.

2.1 Anomalie di pioggia

Le medie del periodo 1987-2006 e le relative anomalie, risultano, invece (vedi fig. 5):

Città Media di precipitazioni

(prima metà di NOV)

[mm]

Anomalia di precipitazione 

(prima metà NOV 2016)

[mm]

Anomalia di precipitazione

(prima metà NOV 2016)

rispetto alla media 

Cosenza 45,2 +122,4 +271%
Crotone 47,5 -39,5 -83%
Catanzaro 46,9 +17,1 +36%
Vibo Valentia 45,3 +16,3 +36%
Reggio Calabria 26,5 -18,3 -69%

3. SINTESI CLIMATICA DELLA PRIMA META’ DI NOVEMBRE 2016 PER LE CITTA’ CAPOLUOGO CALABRESI

Da un punto di vista termometrico, periodo generalmente più caldo del normale, ma non dappertutto. Ad esempio ha fatto più caldo del normale a Crotone, dove si è registrata un’anomalia positiva di +0,9°, a Catanzaro con +0,4° e Reggio Calabria con +0,8°. Di contro Cosenza e Vibo Valentia sono state leggermente più fredde con anomalie, rispettivamente, di -0,2° e -0,5°. 

Da un punto di vista pluviometrico, periodo estremamente variabile da zona a zona: molto più secco a Crotone e Reggio Calabria (con deficit, rispettivamente, del 83% e 69%), leggermente più piovosi su Vibo Valentia e Catanzaro (dove ha piovuto più della media del 36%) ed eccezionalmente piovoso su Cosenza dove ha piovuto quasi 3 volte in più di ciò che “mediamente” cade nella prima metà del mese di novembre.

Tale differente comportamento è stato determinato dall’importante peggioramento che si è verificato dall’8 novembre in poi, che ha permesso l’irruzione di aria fredda di origine artico-marittima che, generando a ripetizione minimi al suolo sul centro Italia, ha convogliato sulla nostra regione aria fredda, umida ed instabile dai quadranti occidentali, interessando pertanto maggiormente i versanti tirrenici, in maniera marcata quelli cosentini, cioè quelli a nord geograficamente più vicini ai minimi che mano a mano si sono avvicendati dall’8 al 15 novembre.

Tale irruzione, oltre a piogge abbondanti su Cosenza (con quasi 150 mm di pioggia scaricati in 5 giorni, dall’8 al 12 nov), ha provocato ben 3 episodi nevosi (il 9 novembre, come da nostro resoconto visionabile al seguente link, il 10 novembre, come da nostro articolo, e quella più abbondante del 12 novembre) su Pollino e Sila, con quota neve generalmente oltre i 1550 m slm ma che, in occasione del primo e dell’ultimo di questi “impulsi”, è scesa localmente anche a 1350-1400 m slm.

Foto in copertina di Francesco Bevilacqua relativa a Cozzo del Pellegrino a 1987 m slm il 13 novembre 2016.

prima metà di novembre

FIGURA 1

prima metà di novembre

FIGURA 2

FIGURA 3

FIGURA 4

FIGURA 5

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