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Mercoledì picco del caldo, poi calo delle temperature di quasi 10°!

Come preannunciato ormai da giorni, è ormai imminente la risalita di un promontorio anticiclonico africano che per martedì 25 e mercoledì 26, apporterà un deciso aumento delle temperature che, soprattutto nella giornata di mercoledì, potrebbero anche sfiorare i +27°/+29° nelle zone interne vallive. La figura 1 mostra la mappa delle temperature previste dal nostro modello ad alta risoluzione WRF –  EMM2 per mercoledì tra le 11:00 e le 12:00 quando ci si aspetta il picco del caldo: come si vede, nelle zone più interne della valle del Crati (area di Torano Scalo – Mongrassano) potrebbero toccarsi localmente addirittura i +28°/+30°, mentre nelle aree ioniche interne al confine tra le province di Cosenza e Crotone, così come sulle zone basso collinari ioniche delle Serre e dell'Aspromonte, potrebbero toccarsi localmente anche i +27°/+29°.

Poi però…una veloce saccatura in quota di origine Scandinava, interesserà le regione adriatiche e del centro-sud, apportando anche sulla nostra regione, già a partire da giovedì mattina, piogge sparse un po' su tutto il territorio regionale e un calo generalizzato delle temperature grazie a venti al suolo moderati di tramontana.

Il calo termico sarà notevole perchè, facendo riferimento alla quota di circa 1550 m slm, si passerà dai +15° (valore estivo) delle ore 17:00 di mercoledì (vedi fig. 2), ai quasi +5° di giovedì alle ore 17:00 sullo Ionio cosentino (vedi fig. 3): cioè un abbassamento di circa 10° in 24 ore.

Freddo che poi dovrebbe proseguire anche per l'intera giornata di venerdì quando, sempre sulle aree dell'Alto Ionio, crotonese e valle del Crati , dovrebbe permanere l'isoterma (quasi invernale) di +5°. Sul resto della Calabria invece si dovrebbero toccare isoterme di +6°/+8°.

Effetti al suolo?

Passeremo dai quasi +27°/+29° delle zone interne vallive nelle ore centrali di mercoledì, a valori massimi che, nelle giornate di giovedì e venerdì, potrebbero non superare i 20°, soprattutto su cosentino e crotonese, attestandosi quindi su valori al di sotto delle medie del periodo.

 

fig. 1

fig. 2

 

fig. 3

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