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Inizio di marzo 2017 con colpo di coda invernale…ma mediamente mite e secco per la Calabria

ECCOCI NUOVAMENTE CON I NOSTRI RESOCONTI CLIMATICI DEI CAPOLUOGHI DI PROVINCIA CALABRESI…

Sulla base dei dati del Centro Funzionale Multirischi della Calabria, analizziamo, pertanto, l’andamento climatico della prima metà del mese di MARZO 2017.

1. INIZIAMO CON ANALIZZARE L’ANDAMENTO DELLE TEMPERATURE…  

…fornendo per ogni città i valori medi mensili delle minime, delle medie e delle massime:

Città Temp. Minima Temp. Media Temp. Massima
Cosenza +4,3° +10,2° +16,7°
Crotone +9,6° +13° +15,9°
Catanzaro +8,1° +11° +14,8°
Vibo Valentia +6,9° +9,8° +13,7°
Reggio Calabria (*) +11,1° +13,5° +16,2°

1.1 Escursioni termiche

Come si può notare la più grande escursione termica spetta come sempre alla città di Cosenza con 12,4° di differenza tra le medie delle massime e delle minime.

La città con la più bassa escursione termica, invece, è risultata Reggio Calabria (con 5,0°).

1.2 Massime e minime assolute

La massima assoluta del periodo è stata di 22,2° il 4 marzo a Cosenza.

La minima assoluta è stata invece di +0,7° registrata il 14 marzo sempre nella città di Cosenza: insomma, la città bruzia conferma sempre le sue caratteristiche tipicamente “continentali” (per vedere le massime e minime assolute della prima metà del mese di marzo 2017 per ogni capoluogo vedi fig.successiva).

1.3 Le città più fredde e più calde

Analizzando i valori medi abbiamo che la città capoluogo più calda è risultata Reggio Calabria con +13,5° e Crotone con +13°.

La città più fredda è risultata invece Vibo Valentia, con una temperatura media di 9,8° “battendo” le città di Cosenza (10,2°) e Catanzaro (11°): le influenze di un mare ancora freddo (siamo intorno ai 14°) e di un entroterra che sta invece iniziando a scaldarsi con raggi solari più incisivi, iniziano a rendere mediamente la città di Vibo più fredda di Cosenza, ricordando che, invece, durante l’inverno, sovente avviene il contrario  (per vedere le temperature medie della prima metà del mese di marzo 2017 per ogni capoluogo vedi fig.successiva).

1.4 Anomalie di temperatura

Vediamo adesso quanto questi valori si discostano dalle medie del periodo.

Ebbene, analizzando i dati forniti sempre dal Centro Funzionale Multirischi della Calabria, per il ventennio 1987-2006, per la prima metà del mese di marzo, vediamo che:

Città Media della prima metà di MAR nel periodo 1987-2006 Anomalia termica della prima metà di MAR 2017
Cosenza +9,3° + 0,9°
Crotone +11° + 2,0°
Catanzaro +9,6° + 1,4°
Vibo Valentia +9,3 (*) + 0,5°
Reggio Calabria +11,3° + 2,2°

(*) riferite al periodo 2000-2015

Per vedere su carta le anomalie termiche della prima metà del mese di marzo 2017 per ogni capoluogo vedi fig.successiva.

2. ANALIZZIAMO ORA LE PIOGGE…

…fornendo per ogni città i valori di pioggia e il numero di giorni piovosi:

Città Pioggia periodo [mm] N° giorni di pioggia (*)
Cosenza 40,6 6
Crotone 23,8 5
Catanzaro 27,2 4
Vibo Valentia 35,8 7
Reggio Calabria 18,4 3

(*) per giorno piovoso, in questa sede, si intende un giorno in cui il pluviometro ha segnato un accumulo maggiore o uguale a 0,2 mm.

In figura successiva, si riportano i valori di pioggia della prima metà del mese di marzo 2017.

2.1 Anomalie di pioggia

Le medie del periodo 1987-2006 e le relative anomalie, risultano, invece (vedi fig. successiva):

Città Media di precipitazioni

(prima metà di MAR)

[mm]

Anomalia di precipitazione 

(prima metà MAR 2017)

[mm]

Anomalia di precipitazione

(prima metà MAR 2017)

rispetto alla media 

Cosenza 39,7 + 0,9 + 2%
Crotone 32,1 – 8,3 – 26%
Catanzaro 51,9 – 24,7 – 48%
Vibo Valentia 44,5 – 8,7 – 20%
Reggio Calabria 32,7 – 14,3 – 44%

marzo 2017

3. SINTESI CLIMATICA DELLA PRIMA META’ DI MARZO 2017 PER LE CITTA’ CAPOLUOGO CALABRESI

Da un punto di vista termometrico, continua la fase calda con anomalie positive che vanno da quelle “leggere” di Vibo Valentia (+0,5°) e Cosenza (+0,9°) a quelle notevoli di Catanzaro (+1,4°) e, soprattutto, Crotone (+2°) e Reggio Calabria (+2,2°).  

Da un punto di vista pluviometrico, invece, si registra un periodo nel complesso abbastanza secco: se infatti Cosenza risulta in piena media, moderati deficit  si registrano a Crotone (-26%) e Vibo (-20%) mentre pesanti anomalie negative a Reggio Calabria (con ben il 44% in meno di piogge) e Catanzaro (-48%).

Insomma una prima metà di marzo ancora anomala e molto simile, climaticamente, a un periodo pienamente primaverile, con gli immancabili “colpi di coda invernali“, come quello che ha colpito la Calabria tra il 7 e l’8 marzo, quando un’intensa perturbazione di origine polare-marittima con modesti contributi artico-marittimi (cioè la “classica” perturbazione atlantica invernale) ha causato la formazione di una profonda bassa pressione al suolo sull’Italia centrale che ha convogliato intensi e instabili venti di ponente che hanno causato, oltre a piogge sparse anche a carattere di rovescio e temporale, intense mareggiate soprattutto sui versanti del medio e basso Tirreno (si legga nostro articolo dell’epoca).

 

marzo 2017

Foto scattata da Antonio Saccà in occasione delle pesanti mareggiate che hanno interessato la Calabria tirrenica il 7 marzo 2017

(vedi anche copertina)

marzo 2017

Foto scattata da Lucio Massimo Caruso a Paola (CS) il 7 marzo 2017

Il successivo scivolamento della bassa pressione sullo Ionio ha permesso il richiamo di venti da nord-est che, complici temperature ancora al di sotto delle medie del periodo (circa 0° a 850 hPa circa 1450 m slm), hanno provocato nevicate abbondanti su Pollino orientale, Sila Greca e Sila Grande.

Foto alla pista di bob di Lorica scattata da Luke Lico

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