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GIORNATA DI FUOCO SULLO IONIO: COLPA DEI VENTI DI CADUTA!

Pomeriggio di fuoco sulla fascia Ionica calabrese!

Come evidente dalla mappa della nostra rete di stazioni amatoriale consultabile liberamente qui mostrata in figura 1 e 2, nel pomeriggio di oggi (dalle ore 16:00 in poi) sono stati toccati picchi notevolissimi:

37,6° a Rossano (CS)

38,1° a Crotone

36,4° ad Ardore Marina (RC) 

34,7° a Soverato (CZ)

a questi aggiungiamo il dato incredibile della stazione del Centro Funzionale Multirischi dell'Arpacal di "Stazione di Serrarossa" che sembra abbia sfiorato i 39° alle ore 13:00 (fig. 3).

Si noti che, al di là della suddetta stazione di Serrarossa, i massimi delle località precedenti sono stati toccati tutti non all'orario "canonico" delle 14:00, bensì tra le 16:00 e le 17:00 (si vedano le figure 4 e 5 relative ai grafici di temperatura di oggi, delle stazioni di Rossano e Ardore Marina).

Questo particolare e apparentemente anomalo riscaldamento pomeridiano, è stato causato dall'intensa ventilazione occidentale che scavalcando la catena appenninica calabrese, ha generato degli intensi "venti di caduta" previsti correttamente dal nostro modello ad alta risoluzione WRF EMM2 già dal run di ieri, come mostrato in figura 6.

Tali venti scivolando sui versanti orientali di Sila, Serre Vibonesi e Aspromonte, non hanno fatto altro che comprimersi e, quindi, riscaldarsi molto velocemente (circa 1° ogni 100 m, secondo quello che in meteorologia si chiama "riscaldamento adiabatico secco") provocando l'anomalo innalzamento della temperatura di cui si è parlato, unito ad un abbassamento sensibile del tasso di umidità.

Insomma non più il caldo afoso tipico delle zone litoranee marittime, bensì un anomalo caldo torrido (quello, per intenderci, dei territori interni vallivi).

fig. 1

 

fig. 2

 

fig. 3

 

fig. 4

 

fig. 5

 

fig. 6

 

 

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